Press Review

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    Chi sono e cosa dicono i prof italiani anti-Israele (opens in a new tab)

    Circa quattromila membri della comunità accademica italiana hanno firmato una "Richiesta" per chiedere la sospensione dei rapporti con le università israeliane. Ecco chi sono i firmatari (professori emeriti inclusi) e la replica di una petizione su Change.org. Sono circa quattromila i firmatari, tra docenti universitari e ricercatori, della Richiesta di un'urgente azione per un cessate il fuoco immediato e il rispetto del diritto umanitario internazionale. 

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  • Luigi Scudella
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    Chi sono e cosa dicono i prof italiani anti-Israele (opens in a new tab)

    Circa quattromila membri della comunità accademica italiana hanno firmato una "Richiesta" per chiedere la sospensione dei rapporti con le università israeliane. Ecco chi sono i firmatari (professori emeriti inclusi) e la replica di una petizione su Change.org. Sono circa quattromila i firmatari, tra docenti universitari e ricercatori, della Richiesta di un'urgente azione per un cessate il fuoco immediato e il rispetto del diritto umanitario internazionale .

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  • Il Fogliettone.it
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    Ecco come i roditori vedono gli oggetti in movimento (opens in a new tab)

    Per percepire correttamente la direzione del movimento degli oggetti, i ratti avrebbero a disposizione un piccolo ma utilissimo insieme di neuroni visivi che lavorano in modo simile a quelli presenti nella corteccia dei primati: le cosiddette "cellule pattern". Grazie a questi neuroni, i roditori potrebbero avvalersi di un sistema di percezione visiva molto avanzato in questo ambito, basato su una codifica di alto livello dell'informazione visiva in arrivo dalla retina.

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  • ANSA
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    I neuroni dei ratti ispirano nuovi sistemi di visione artificiale (opens in a new tab)

    I ratti sono in grado di vedere gli oggetti in movimento in maniera sofisticata e molto simile ai primati, grazie a un piccolo numero di neuroni che permette di percepire correttamente la direzione del movimento. La scoperta della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzatidi Trieste, è pubblicata sulla rivista Science Advances e potrebbe ispirare lo sviluppo di innovativi sistemi di visione artificiale, così come la possiilità di capire meglio malattie in cui la vista è compromessa.

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  • giornaletrentino.it
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    I neuroni dei ratti ispirano nuovi sistemi di visione artificiale (opens in a new tab)

    I ratti sono in grado di vedere gli oggetti in movimento in maniera sofisticata e molto simile ai primati, grazie a un piccolo numero di neuroni che permette di percepire correttamente la direzione del movimento. La scoperta della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzatidi Trieste, è pubblicata sulla rivista Science Advances e potrebbe ispirare lo sviluppo di innovativi sistemi di visione artificiale, così come la possiilità di capire meglio malattie in cui la vista è compromessa. 

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  • AltoAdige.it
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    I neuroni dei ratti ispirano nuovi sistemi di visione artificiale (opens in a new tab)

     ratti sono in grado di vedere gli oggetti in movimento in maniera sofisticata e molto simile ai primati, grazie a un piccolo numero di neuroni che permette di percepire correttamente la direzione del movimento. La scoperta della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzatidi Trieste, è pubblicata sulla rivista Science Advances e potrebbe ispirare lo sviluppo di innovativi sistemi di visione artificiale, così come la possiilità di capire meglio malattie in cui la vista è compromessa. 

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  • Eco di Bergamo
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    I neuroni dei ratti ispirano nuovi sistemi di visione artificiale (opens in a new tab)

    I ratti sono in grado di vedere gli oggetti in movimento in maniera sofisticata e molto simile ai primati, grazie a un piccolo numero di neuroni che permette di percepire correttamente la direzione del movimento. La scoperta della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzatidi Trieste, è pubblicata sulla rivista Science Advances e potrebbe ispirare lo sviluppo di innovativi sistemi di visione artificiale, così come la possiilità di capire meglio malattie in cui la vista è compromessa. 

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  • Head Topics
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    I neuroni dei ratti ispirano nuovi sistemi di visione artificiale (opens in a new tab)

    I ratti sono in grado di vedere gli oggetti in movimento in maniera sofisticata e molto simile ai primati, grazie a un piccolo numero di neuroni che permette di percepire correttamente la direzione del movimento. La scoperta della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzatidi Trieste, è pubblicata sulla rivista Science Advances e potrebbe ispirare lo sviluppo di innovativi sistemi di visione artificiale, così come la possiilità di capire meglio malattie in cui la vista è compromessa. 

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  • Global Happenings
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    Rat neurons inspire new computer vision systems (opens in a new tab)

    Rats are able to see moving objects in a sophisticated way, very similar to primates, thanks to a small number of neurons that allow them to correctly perceive the direction of movement. The discovery by the International School for Advanced Studies of Trieste is published in the journal Science Advances and could inspire the development of innovative artificial vision systems, as well as the possibility of better understanding diseases in which vision is compromised. "Estimating the direction along which an object moves is a very complicated operation", observes Davide Zoccolan, leading the research, whose first author is Giulio Matteucci. 

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  • Newsrnd
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    Rats' neurons inspire new computer vision systems - Biotech (opens in a new tab)

    Rats' neurons inspire new computer vision systems - Biotech. Rats are able to see moving objects in a sophisticated way and much like primates, thanks to a small number of neurons that allow them to correctly perceive the direction of movement. The discovery by the International School for Advanced Studies in Trieste, published in the journal Science Advances, could inspire the development of innovative computer vision system, as well as the possibility of better understanding diseases in which vision is impaired. 

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  • Medical Xpress
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    Rodents may see moving objects in a way similar to primates, visual cortex study suggests (opens in a new tab)

    To accurately perceive the direction of moving objects, rats may exploit a small but very useful cluster of visual neurons, which seem to work in the same way as the "pattern cells" found in the cerebral cortex of primates. Thanks to these neurons, rats may rely on a rather advanced motion processing system, based on extraction of high-level visual information from retinal images. 

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  • Giornale di Brescia
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    Romanino (Sissa), la scienza per la pace, avvicina i popoli (opens in a new tab)

    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Quest'anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese.

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  • Notizie today
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    Simili ai primati: così i roditori vedono gli oggetti in movimento (opens in a new tab)

    Per percepire correttamente la direzione del movimento degli oggetti, i ratti avrebbero a disposizione un piccolo ma utilissimo insieme di neuroni visivi che lavorano in modo simile a quelli presenti nella corteccia dei primati: le cosiddette "cellule pattern". Grazie a questi neuroni, i roditori potrebbero avvalersi di un sistema di percezione visiva molto avanzato in questo ambito, basato su una codifica di alto livello dell'informazione visiva in arrivo dalla retina

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  • Le Scienze
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    Simili ai primati: così i roditori vedono gli oggetti in movimento (opens in a new tab)

    Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, una ricerca della SISSA dimostra che nei ratti esiste un piccolo numero di neuroni in grado di elaborare gli stimoli visivi in movimento in maniera molto sofisticata, garantendo a questi animali la capacità di percepirne correttamente la direzione. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances Per percepire correttamente la direzione del movimento degli oggetti, i ratti avrebbero a disposizione un piccolo ma utilissimo insieme di neuroni visivi che lavorano in modo simile a quelli presenti nella corteccia dei primati: le cosiddette "cellule pattern". 

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  • Voce del NordEst
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    "VOCI D'AMORE": LA MUSICA RACCONTA GLI AMORI DEI GRANDI COMPOSITORI - 14 NOVEMBRE, SALA TARTINI (opens in a new tab)

    Un gioco di corrispondenze biunivoche : amori vissuti, documentati oppure leggendari, amori misteriosi, amori talvolta occultati e in altri casi inventati, scorrono attraverso la musica, evocando elementi biografici ed estetici, psicologici e tecnici, portando gli ascoltatori nell'intimità delle vite e delle opere di grandi compositori. " Voci d'amore " è la nuova proposta dei " Concerti " autunnali del Conservatorio Tartini, prodotta da Chamber Music Trieste per il cartellone di scena nella Sala Tartini di via Ghega. Appuntamento martedì 14 novembre, alle 20.30: in scena l'attrice e autrice Diana Hobel, accompagnata al pianoforte da Federico Nicoletta, in uno spettacolo ideato e diretto da Claudio Rastelli. 

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  • triestecafe.it
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    Alzheimer, speranze dai primi farmaci ma serve cautela (opens in a new tab)

    I primi farmaci contro l'Alzheimer approvati negli Stati Uniti promettono di essere una svolta nella lotta contro la malattia, ma richiedono prudenza: lo ha detto Michele Vendruscolo, professore di Biofisica all'Università di Cambridge, nella la lectio magistralis che tenuto durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico della Sissa. Nei prossimi 25 anni la malattia potrebbe colpire nel mondo fino a 139 milioni di persone, con costi che aumenterebbero da 1,3 miliardi di dollari del 2019 a oltre 2,8 del 2030, come ha stimato il World Alzheimer Report 2023. 

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  • Il Piccolo
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    ANNO ACCADEMICO La cerimonia d'inaugurazione

    La cerimonia di inaugurazione del 45° anno accademico della Sissa, tenutasi ieri in via Bonomea.

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  • La Difesa del Popolo
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    Attesa per i vincitori della seconda edizione del Premio Piccolo Galileo (opens in a new tab)

    70 opere candidate, 6 finalisti, due giurie pronte a scegliere il migliore tra le categorie Junior e Young. Il 17 novembre, dentro La Settimana della Scienza, le premiazioni, un giorno prima del "senior" Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica C'è attesa per la finalissima del Premio Piccolo Galileo, manifestazione giunta alla seconda edizione, ideata da Pleiadi, società veneta attiva nella divulgazione scientifica da oltre dieci anni, già organizzatrice del Premio Galileo e degli eventi collaterali alla manifestazione. 

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  • Il Piccolo
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    Vendruscolo (Sissa): «Un passo decisivo per poter curare anche l'Alzheimer»

    È la causa più comune di demenza e colpisce oltre 50 milioni di persone in tutto il mondo, con un costo economico pari a circa l'1% del Pil mondiale e un enorme onere per i nostri sistemi sanitari. Ma se finora fa l'Alzheimer era una malattia incurabile, negli ultimi due anni lo scenario è cambiato radicalmente, tanto che negli Stati Uniti sono stati approvati i primi due farmaci in grado di rallentare il decorso della malattia.

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  • Libero
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    Vendruscolo, per cura dell'Alzheimer un grande cambiamento (opens in a new tab)

    “Al momento le terapie sono ancora allo stato iniziale, sono state approvate negli Stati Uniti per l’uso clinico ma ancora poche persone le hanno prese. per cui l’entità degli effetti collaterali non è stata ancora stabilita.  
        Si sa che ci sono e sono anche molto pericolosi, quindi bisogna stare attenti, molto attenti”. Ma, “l’approvazione di due prime medicine che modificano il corso della malattia sono una grande novità dal punto di vista terapeutico”. E’ il commento alle cure per l’Alzheimer di Michele Vendruscolo, professore di Biofisica all’ Università di Cambridge, che ieri ha tenuto la Lectio Magistralis per l’inaugurazione dell’anno accademico della Sissa, dal titolo “Verso una cura per il morbo di Alzheimer”.  
        “I due anticorpi che sono stati approvati per uso clinico negli Stati Uniti” rappresentano “il grande cambiamento del passaggio da una situazione in cui non esistevano farmaci a una in cui cominciano a esserci”. In Europa l’Agenzia europea del farmaco “non li ha ancora approvati, dunque non sono disponibili in Europa, ma lo saranno oppure lo saranno medicine che avranno un meccanismo d’azione simile nei prossimi anni. E’ difficile dare una scala dei tempi”, sostiene Vendruscolo. Resta il fatto che “per le persone l’Alzheimer non è più una condanna, ma c’è la possibile di combatterlo”. 

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  • DottNet
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    Vendruscolo, per la cura dell'Alzheimer un grande cambiamento (opens in a new tab)

    "I due anticorpi che sono stati approvati per uso clinico negli Stati Uniti rappresentano il grande cambiamento del passaggio da una situazione in cui non esistevano farmaci a una in cui cominciano a esserci" l momento le terapie sono ancora allo stato iniziale, sono state approvate negli Stati Uniti per l'uso clinico ma ancora poche persone le hanno prese. per cui l'entità degli effetti collaterali non è stata ancora stabilita. Si sa che ci sono e sono anche molto pericolosi, quindi bisogna stare attenti, molto attenti". 

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  • agenpress
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    (ARC) Ricerca: Rosolen, Regione insieme a Sissa immagina società migliore (opens in a new tab)

    Nel portare i saluti del governatore del Friuli Venezia Giulia
    Massimiliano Fedriga, l’assessore Rosolen ha voluto rimarcare il
    costante sostegno garantito dalla Regione al sistema della
    ricerca regionale.
    “L’Amministrazione regionale crede con convinzione nel sistema
    della ricerca che ha contribuito a far crescere in questi anni
    grazie a investimenti ingenti. Con orgoglio ha sottolineato
    Rosolen – abbiamo via via aumentato in modo considerevole le
    risorse per il diritto allo studio e supportato economicamente –
    primi in Italia – anche i conservatori e gli istituti superiori
    di studi musicali”.

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  • ANSA
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    A teatro, Alma Mahler discute con suo marito, Gustav ChatGpt (opens in a new tab)

    Alma (l'attrice Diana Hoebel) sale sul palco, si lamenta della depressione di cui soffre e soprattutto di quanto il marito, Gustav Mahler la trascuri, sempre rapito dal comporre musica. Gustav dapprima le ribatte, fa il geloso per una lettera d'amore che Walter Gropius ha inviato ad Alma e che lui ha intercettato. 

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  • triestecafe.it
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    Cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico della Sissa: "la scienza avvicina i popoli" (opens in a new tab)

    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Questo anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese.

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  • Newsfounded
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    Compact Galaxies Sometimes Hide Their Black Holes (opens in a new tab)

    Quasars, short for stellar-like objects, are one of the most powerful and luminous classes of objects in our Universe. A subclass of active galactic nuclei (AGNs), quasars are extremely bright galactic cores that temporarily outshine all the stars in their disks. This is due to supermassive black holes in galactic cores consuming material from their accretion disks, a donut-shaped ring of gas and dust that orbits them. 

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  • Ilgazzettino.it
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    Ricerca: Rosolen, Regione insieme a Sissa immagina società migliore (opens in a new tab)

    Nel portare i saluti del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, l'assessore Rosolen ha voluto rimarcare il costante sostegno garantito dalla Regione al sistema della ricerca regionale. "L'Amministrazione regionale crede con convinzione nel sistema della ricerca che ha contribuito a far crescere in questi anni grazie a investimenti ingenti. Con orgoglio ha sottolineato Rosolen - abbiamo via via aumentato in modo considerevole le risorse per il diritto allo studio e supportato economicamente - primi in Italia - anche i conservatori e gli istituti superiori di studi musicali".

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  • ANSA
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    Romanino (Sissa), la scienza avvicina i popoli (opens in a new tab)

    l contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Questo anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali".

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  • La Tribuna di Treviso.it
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    Romanino (Sissa), la scienza per la pace, avvicina i popoli (opens in a new tab)

    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Quest'anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese.

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  • Tiscali
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    Romanino (Sissa), la scienza per la pace, avvicina i popoli (opens in a new tab)

    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Quest'anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese. 

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  • Gazzetta di Parma
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    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Quest'anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese.

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  • espansione TV
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    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Quest'anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese.

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  • La Sicilia.it
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    Romanino (Sissa), la scienza per la pace, avvicina i popoli (opens in a new tab)

    Il contributo della scienza per la pace, l'importanza della formazione e il ruolo del dottorato come fattore di innovazione. Sono i principali temi affrontati dal direttore della Sissa, Andrea Romanino, aprendo la cerimonia di inaugurazione del 45/o anno accademico. "Quest'anno - ha indicato Romanino - non si apre certo in un contesto generale sereno, con una guerra che acuisce le tensioni internazionali", riferendosi in particolare al conflitto israelo-palestinese.

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