Intelligenza artificiale, sfida che ha bisogno di regole
Il Consiglio regionale del Fvg è il primo in Italia ad organizzare un convegno sul tema quantomai attuale dell'intelligenza artificiale. Si terrà lunedì nell'Aula dell'assemblea legislativa a Trieste e si incentrerà sulle sfide alla politica e alla pubblica amministrazione. Ad illustrare l'iniziativa sono stati il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e il vicepresidente Francesco Russo, affiancati da Luca Bortolussi, professore di computer science all'Università di Trieste.
«Si tratta di un tema da comprendere per capire dove rischiamo di arrivare, l'intelligenza artificiale può essere uno strumento equilibrato e di buon senso ma anche un pericolo, un rischio che corriamo come società», ha detto Bordin precisando che «se applicato al mondo scientifico e sanitario piuttosto che a quello produttivo ed economico, l'intelligenza artificiale può dare risposte di miglioramento ma anche di sicurezza collettiva».
Il presidente del Consiglio regionale ha concluso: «Bisogna capire dove si ferma l'uomo e dove inizia la macchina perché l'equilibrio è precario, importante è farne un utilizzo attento ed equilibrato». Russo ha evidenziato come il convegno di lunedì sia la prima iniziativa di questo tipo organizzata in Italia da un Consiglio regionale, coinvolgendo portatori d'interesse e realtà produttive.
L'iniziativa vede inoltre la partecipazione delle Università di Trieste, Udine, Sissa e Cà Foscari di Venezia. «L'assemblea legislativa si occupa di questo perché la società sta cambiando e nessuno sa dove ci porterà questa tecnologia ha spiegato il vicepresidente ma abbiamo l'obbligo di essere consapevoli di questo tsunami e di porre argini etici e giuridici».In edicola
Le donne dell'intelligenza artificiale in Italia (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Ecco chi sono e cosa fanno Uno degli articoli sull'IA che ha fatto più "rumore", nel 2023, è stato quello del New York Times con i profili dei protagonisti "dietro l'alba del movimento della moderna intelligenza artificiale" . Nel pezzo scritto da J. Edward Moreno, business reporter del quotidiano americano, si fanno i nomi di 12 persone. Sono tutti uomini Quell'articolo del New York Times ha scatenato molte polemiche. Qualcuno ha anche creato una petizione affinché il giornale statunitense aggiornasse la sua lista, includendo le donne che hanno contribuito a questa rivoluzione tecnologica Anche perché ci sono, eccome. Come dimostra un bellissimo numero del Time , sempre del 2023, dedicato alle "100 persone più influenti nel campo dell'intelligenza artificiale" . Sulla copertina della rivista i volti più grandi sono sempre maschili, ma quelli femminili in compenso sono molto vicino al 50% del totale degli individui raffigurati L'IA, in teoria, non ha volto Ma è evidente che nel mondo reale ha le fattezze di un maschio adulto.
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Obiettivi di sviluppo sostenibile: presentato a Trieste il libro sulla sostenibilità quantitativa (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Si è svolta oggi, giovedì 7 marzo alle 11, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, la conferenza stampa di presentazione della pubblicazione sulla sostenibilità quantitativa, edita dalla casa editrice Springer. Sono intervenuti: Roberto Dipiazza - Sindaco del Comune di Trieste, Nicola Casagli - presidente dell'OGS ed editor della pubblicazione, Stefano Fantoni - FIT ed editor della pubblicazione, Marina Cobal - Università degli Studi di Udine, Vicepresidente FIT ed editor della pubblicazione, Cosimo Solidoro - OGS ed editor della pubblicazione, Matteo Marsili - ICTP, tra gli autori della pubblicazione, e Vittorio Torbianelli, segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. Il tema della sostenibilità costituisce una delle maggiori sfide dell'umanità, sulla quale varie discipline scientifiche, culturali ed economiche hanno bisogno di confrontarsi e integrarsi, non da ultimo perché gli stessi sviluppi di ciascuna di esse siano a loro volta sostenibili. Infatti, le attività umane costituiscono sempre più un fattore di rischio per tutti i paesi del mondo.
Quantificare la sostenibilità, la scommessa a Trieste (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Quantificare in maniera scientifica, con indicatori precisi, la sostenibilità per dare una mano alla società civile e alle imprese nella transizione verso un mondo più sostenibile per attenuare l'impatto ormai inevitabile del cambiamento climatico. Questo è l'obiettivo di The Laboratory on Quantative Sustainability (Tlqs) e i primi risultati di questo lavoro sono stati raccolti in un volume 'Quantitative Sustainability' edito da Springer e presentato oggi a una conferenza a Palazzo Gopcevich a Trieste. La sfida, come ha sintetizzato Nicola Casagli, presidente dell'istituto nazionale di Oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) e uno degli editor del volume è quello di "misurare l'immisurabile", utilizzando sia la scienza dei sistemi complessi, sia le scienze umane. L'Ogs è uno dei promotori, assieme alla Fondazione internazionale Trieste per il progresso e la libertà della scienza (Fit) del Laboratorio di sostenibilità, che ormai conta "150 associate e 7 gruppi di ricerca" che si occupano a fare previsioni a lungo e medio termine sulla salute del pianeta grazie a un finanziamento del ministero dell'Università e della ricerca, come ha spiegato Stefano Fantoni, presidente di Fit. A testimonianza dell'impegno nei confronti della società civile partecipano a Tlqs, oltre alle istituzioni universitarie e di ricerca del Fvg (come Ictp, Università di Trieste, Udine, Sissa) e nazionali (Inaf) anche imprese come illycaffè e enti come l'Autorità portuale di Trieste.
Caffè dallo spazio con l'astrofisica Michelazzi
Oggi all'Hotel Savoia alle 17.30, quinto incontro del ciclo 2023-2024 dei "Cenacoli" dell'Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, dedicato al tema "Verso il mondo del caffè dallo spazio, fra ricerca e industria". Protagonista la professoressa Anna Gregorio Michelazzi, docente di Astrofisica all'Università di Trieste, coordinatrice dei team strumentali delle missioni dell'Agenzia Spaziale Europea, nel cda di Elettra-Sincrotrone, SISSA-Medialab, Kyma, Women in Aerospace-Europe, valutatore della Commissione Ue.
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La ricerca scientifica sul cervello Incontri e webinar con gli esperti
Torna la Settimana del cervello - Brain Awareness Week, campagna mondiale di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle ricerche scientifiche relative al cervello. Organizzato da Fondazione Zoé - Zambon Open Education, l'iniziativa prevede una serie di appuntamenti dall'11 al 17 marzo, che offriranno un'ampia gamma di attività e l'opportunità di esplorare il concetto di intelligenza nel mondo umano, animale e vegetale attraverso incontri, webinar, esposizioni scientifiche e laboratori.
Le conferenze saranno tre.
Sabato 16 marzo all'Health & Quality Factory di Zambon, in via della Chimica, alle 11 Michela Matteoli, direttrice dell'Istituto di neuroscienze del Cnr, racconterà il talento del cervello, la sua capacità di evolversi, espandersi e autoripararsi e le sue interazioni con l'ambiente esterno. Alle 17 Umberto Castiello, docente di neuroscienze cognitive all'Università di Padova condurrà in un viaggio nella vita segreta del mondo vegetale, esplorando i comportamenti delle piante, da lui studiati attraverso l'analisi tridimensionale del movimento.
Domenica 17 marzo alle 11 nella sede della Fondazione Zoé in corso Palladio Carmen Falcone, neurobiologa alla Sissa di Trieste, parlerà degli astrociti, le star del cervello dai marsupiali all'uomo. Cosa si sa sugli astrociti?In edicola
Marco Polo (and Dante): Journeys of Knowledge at IIC-NY (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Prof. Giuseppe Mussardo, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati -Trieste and Prof. Gaspare Polizzi, Accademia delle Arti del Disegno -Firenze Giuseppe Mussardo is full professor of Theoretical Physics at SISSA. Author of several articles on the history of science and documentary films, he was awarded the 2013 Prize of Società Italiana di Fisica for Science Dissemination. Gaspare Polizzi is a professor of Social Pedagogy at the University of Pisa and is the author of many books. He studies the relation between art and science, and the history of scientific and philosophical thinking.
Premio Green Book 2024, ecco la cinquina finalista. Il vincitore sarà decretato a Parma il 6 aprile (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Il Premio, alla sua seconda edizione, si propone di favorire le produzioni editoriali che analizzano il mondo della green economy. In lizza "Quello che sai sulla plastica è sbagliato" di S. Angioni, S. Bertacchi, R. Rollini; "Guarire la democrazia" di Leonardo Becchetti; "Gli animali di Calvino" di Serenella Iovino; "La Groenlandia non era tutta verde" di Gianluca Lentini; "Bestiario selvatico" di Massimo Zamboni Il Premio Green Book , alla sua seconda edizione , è un riconoscimento che si propone di favorire le produzioni editoriali che raccontano e analizzano il mondo della green economy . È uno strumento attraverso il quale avvicinare il pubblico a quei titoli che sciolgono alcuni dei nodi fondamentali della transizione, focalizzandosi sull'ambiente ma anche sulle nostre industrie, sulle città o sulle politiche pubbliche.
Premio Green Book 2024, ecco la cinquina finalista. Il vincitore sarà decretato a Parma il 6 aprile (opens in a new tab)
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Premio Green Book 2024, ecco la cinquina finalista. Il vincitore sarà decretato a Parma il 6 aprile (opens in a new tab)
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From 'Tatooine' to reality: How exoplanet research has translated to science fiction
An astronomy lesson on binary stars could begin with a series of complex diagrams and data or with a clip from the movie Star Wars where Luke Skywalker looks up at the sky of his home planet, Tatooine, and sees two suns shining. Which will more easily awaken the interest of a sleepy high school class? Science fiction has always captured our attention, and as many scientists claim, it has often been a source of inspiration for their scientific careers. For this reason, it is sometimes used to communicate science to the public, even conveying complex content. While this can be an effective method, it is necessary to understand how actual science is represented by science fiction. This is what a new paper published in the Journal of Science Communication-JCOM has done, using a quantitative methodology capable of analyzing a large corpus of science fiction works (specifically addressing exoplanets), showing that significant changes in scientific knowledge correspond to changes in science fiction literature as well.
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Dall'ordine nascosto nel caos al comportamento del cervello: un viaggio affascinante nelle conferenze del Collegio Volta (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)l Collegio Volta , centro di eccellenza dell'Università di Pavia, apre le porte al pubblico con un intrigante ciclo di quattro conferenze dal titolo " Dynamical Systems, Chaos and Complexity " . Un'occasione unica per esplorare le frontiere della scienza, dove sistemi apparentemente caotici si rivelano governati da sorprendenti modelli di comportamento. 1. Sistemi dinamici: l'ordine nascosto nel caos 7 marzo, ore 21: Angelo Vulpiani (Sapienza Università di Roma) ci guiderà in un'esplorazione dei "Sistemi dinamici", svelando i principi che governano l'evoluzione di sistemi complessi in fisica, biologia e ingegneria. Come possiamo prevedere il comportamento di sistemi che appaiono caotici e imprevedibili? Quali sono le leggi che regolano la loro evoluzione nel tempo? 2. Il fascino del comportamento collettivo 21 marzo, ore 21: Francesco Ginelli (Università dell'Insubria) ci condurrà alla scoperta dei "Meccanismi del comportamento collettivo". Come le interazioni individuali tra animali, persone o altri elementi di un sistema possono generare fenomeni complessi e affascinanti, come gli sciami di insetti, le folle umane o il traffico automobilistico? 3. Sfidando la complessità del cervello umano 4 aprile, ore 21: Alessandro Treves (SISSA, Trieste) affronterà la sfida di "Comprendere il cervello".
Una Academy di futuro per tutti Generali porta i dipendenti a scuola
Nuove competenze tecniche, perché nell'era della digitalizzazione spinta, dei big data e dell'intelligenza artificiale saper maneggiare al meglio i sempre più numerosi strumenti tecnologici a disposizione è un elemento in grado di fare la differenza. Ma anche comportamentali, perché in un mondo in cui le conoscenze si fanno sempre più specialistiche per rendere forte una compagnia è fondamentale saper fare sistema e condividere con i colleghi le informazioni, che vanno viste come un valore e non come un potere.
Sono le caratteristiche dei manager del futuro secondo il Gruppo Generali, che per la prima volta apre a beneficio dei nostri lettori le porte della sua Academy, la struttura che forma gli oltre 80 mila dipendenti del Gruppo, presente in più di 50 Paesi, per raccontare il lavoro che viene portato avanti su questo fronte, strategico per un'azienda globale che opera in un settore in continua evoluzione e altamente competitivo come quello finanziario e assicurativo.L'Academy non a caso collabora con tanti soggetti: nel caso della scuola per gli "attuari del futuro" c'è il Mib e la Willis Towers Watson, ma è attiva anche una partnership con l'Istituto di data science e intelligenza artificiale, costituito dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Trieste e di Udine, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp), il Mib.
In edicola
Una Academy di futuro per tutti Generali porta i dipendenti a scuola
Nuove competenze tecniche, perché nell'era della digitalizzazione spinta, dei big data e dell'intelligenza artificiale saper maneggiare al meglio i sempre più numerosi strumenti tecnologici a disposizione è un elemento in grado di fare la differenza. Ma anche comportamentali, perché in un mondo in cui le conoscenze si fanno sempre più specialistiche per rendere forte una compagnia è fondamentale saper fare sistema e condividere con i colleghi le informazioni, che vanno viste come un valore e non come un potere.
Sono le caratteristiche dei manager del futuro secondo il Gruppo Generali, che per la prima volta apre a beneficio dei nostri lettori le porte della sua Academy, la struttura che forma gli oltre 80 mila dipendenti del Gruppo, presente in più di 50 Paesi, per raccontare il lavoro che viene portato avanti su questo fronte, strategico per un'azienda globale che opera in un settore in continua evoluzione e altamente competitivo come quello finanziario e assicurativo.L'Academy non a caso collabora con tanti soggetti: nel caso della scuola per gli "attuari del futuro" c'è il Mib e la Willis Towers Watson, ma è attiva anche una partnership con l'Istituto di data science e intelligenza artificiale, costituito dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Trieste e di Udine, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp), il Mib.
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Una Academy di futuro per tutti Generali porta i dipendenti a scuola
Nuove competenze tecniche, perché nell'era della digitalizzazione spinta, dei big data e dell'intelligenza artificiale saper maneggiare al meglio i sempre più numerosi strumenti tecnologici a disposizione è un elemento in grado di fare la differenza. Ma anche comportamentali, perché in un mondo in cui le conoscenze si fanno sempre più specialistiche per rendere forte una compagnia è fondamentale saper fare sistema e condividere con i colleghi le informazioni, che vanno viste come un valore e non come un potere.
Sono le caratteristiche dei manager del futuro secondo il Gruppo Generali, che per la prima volta apre a beneficio dei nostri lettori le porte della sua Academy, la struttura che forma gli oltre 80 mila dipendenti del Gruppo, presente in più di 50 Paesi, per raccontare il lavoro che viene portato avanti su questo fronte, strategico per un'azienda globale che opera in un settore in continua evoluzione e altamente competitivo come quello finanziario e assicurativo.L'Academy non a caso collabora con tanti soggetti: nel caso della scuola per gli "attuari del futuro" c'è il Mib e la Willis Towers Watson, ma è attiva anche una partnership con l'Istituto di data science e intelligenza artificiale, costituito dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Trieste e di Udine, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp), il Mib.
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Una Academy di futuro per tutti Generali porta i dipendenti a scuola
Nuove competenze tecniche, perché nell'era della digitalizzazione spinta, dei big data e dell'intelligenza artificiale saper maneggiare al meglio i sempre più numerosi strumenti tecnologici a disposizione è un elemento in grado di fare la differenza. Ma anche comportamentali, perché in un mondo in cui le conoscenze si fanno sempre più specialistiche per rendere forte una compagnia è fondamentale saper fare sistema e condividere con i colleghi le informazioni, che vanno viste come un valore e non come un potere.
Sono le caratteristiche dei manager del futuro secondo il Gruppo Generali, che per la prima volta apre a beneficio dei nostri lettori le porte della sua Academy, la struttura che forma gli oltre 80 mila dipendenti del Gruppo, presente in più di 50 Paesi, per raccontare il lavoro che viene portato avanti su questo fronte, strategico per un'azienda globale che opera in un settore in continua evoluzione e altamente competitivo come quello finanziario e assicurativo.L'Academy non a caso collabora con tanti soggetti: nel caso della scuola per gli "attuari del futuro" c'è il Mib e la Willis Towers Watson, ma è attiva anche una partnership con l'Istituto di data science e intelligenza artificiale, costituito dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Trieste e di Udine, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp), il Mib.
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Una Academy di futuro per tutti Generali porta i dipendenti a scuola
Nuove competenze tecniche, perché nell'era della digitalizzazione spinta, dei big data e dell'intelligenza artificiale saper maneggiare al meglio i sempre più numerosi strumenti tecnologici a disposizione è un elemento in grado di fare la differenza. Ma anche comportamentali, perché in un mondo in cui le conoscenze si fanno sempre più specialistiche per rendere forte una compagnia è fondamentale saper fare sistema e condividere con i colleghi le informazioni, che vanno viste come un valore e non come un potere.
Sono le caratteristiche dei manager del futuro secondo il Gruppo Generali, che per la prima volta apre a beneficio dei nostri lettori le porte della sua Academy, la struttura che forma gli oltre 80 mila dipendenti del Gruppo, presente in più di 50 Paesi, per raccontare il lavoro che viene portato avanti su questo fronte, strategico per un'azienda globale che opera in un settore in continua evoluzione e altamente competitivo come quello finanziario e assicurativo.L'Academy non a caso collabora con tanti soggetti: nel caso della scuola per gli "attuari del futuro" c'è il Mib e la Willis Towers Watson, ma è attiva anche una partnership con l'Istituto di data science e intelligenza artificiale, costituito dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Trieste e di Udine, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp), il Mib.
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Una Academy di futuro per tutti Generali porta i dipendenti a scuola
Nuove competenze tecniche, perché nell'era della digitalizzazione spinta, dei big data e dell'intelligenza artificiale saper maneggiare al meglio i sempre più numerosi strumenti tecnologici a disposizione è un elemento in grado di fare la differenza. Ma anche comportamentali, perché in un mondo in cui le conoscenze si fanno sempre più specialistiche per rendere forte una compagnia è fondamentale saper fare sistema e condividere con i colleghi le informazioni, che vanno viste come un valore e non come un potere.
Sono le caratteristiche dei manager del futuro secondo il Gruppo Generali, che per la prima volta apre a beneficio dei nostri lettori le porte della sua Academy, la struttura che forma gli oltre 80 mila dipendenti del Gruppo, presente in più di 50 Paesi, per raccontare il lavoro che viene portato avanti su questo fronte, strategico per un'azienda globale che opera in un settore in continua evoluzione e altamente competitivo come quello finanziario e assicurativo.L'Academy non a caso collabora con tanti soggetti: nel caso della scuola per gli "attuari del futuro" c'è il Mib e la Willis Towers Watson, ma è attiva anche una partnership con l'Istituto di data science e intelligenza artificiale, costituito dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Trieste e di Udine, il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp), il Mib.
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In the brain the structure that gives the perception of time (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)The brain perceives the passage of time thanks to the same structure that controls the sensation of touch: it is possible thanks to the dual function of the area of the brain called the somatosensory cortex. Published in the journal Nature Communications, the discovery is thanks to the group from the International School for Advanced Studies of Trieste, coordinated by Mathew Diamond. The discovery was possible thanks to research conducted on rats using optogenetics, the technique that allows the activity of neurons to be modulated using light
Nel cervello la struttura che dà la percezione del tempo (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Il cervello percepisce il passare del tempo grazie alla stessa struttura che controlla la sensazione del tatto: è possibile grazie alla doppia funzione dell'area del cervello chiamata corteccia somatosensoriale. Pubblicata sulla rivista Nature Communications, la scoperta si deve al gruppo della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, coordinato da Mathew Diamond. La scoperta è stata possibile grazie alla ricerca condotta sui ratti utilizzando l'optogenetica, la tecnica che consente di modulare l'attività dei neuroni utilizzando la luce.
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Nel cervello la struttura che dà la percezione del tempo (opens in a new tab)
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Trieste capitale delle iniziative per il centenario di Franco Basaglia
«Basaglia parla al presente, ha ancora molto da dire: quando abbiamo iniziato a pensare a questa ricorrenza eravamo preoccupati che eventuali celebrazioni potessero fissare il suo pensiero e la sua opera e diventare un modo per dire che abbiamo concluso, mentre abbiamo ancora tanto da fare. Basaglia ci ha regalato uno sguardo diverso sul mondo: per questo c'è da tornare a lui, rileggere i suoi libri a partire dalle contraddizioni dell'oggi. È una sfida che abbiamo voluto cogliere e che ci rende oggi orgogliosi, perché la Città (Trieste, ndr ) ancora una volta ha risposto: senza la Città non ce l'avremmo fatta, allora come ora. Chiediamo di continuare a lavorare, perché le persone ai margini sono sempre di più.» Così la psichiatra Giovanna Del Giudice , attualmente presidente di Copersamm-Conferenza per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia , l'associazione che coordina le iniziative promosse in occasione del centenario, durante la conferenza stampa che si è tenuta stamattina a Trieste al Circolo della Stampa.
Leggi l'articolo
"Franco Basaglia oggi", l'omaggio di Trieste
Un fitto programma di eventi, per celebrare il centenario della nascita dello psichiatra Franco Basaglia (11 marzo 1924), è stato presentato ieri al Circolo della stampa di Trieste. Si intitola "Franco Basaglia oggi: un pensiero necessario" la due giorni promossa per l'11 e 12 marzo. L'iniziativa è organizzata da ConF.Basaaglia, Archivio Basaglia e Il Saggiatore, con il patrocinio del Comune.
Per Giovanna Del Giudice, psichiatra e presidente di ConF.Basaglia, «proporre eventi per tutto il 2024 è una sfida che ci rende orgogliosi e la città ha risposto.
Credo che la rivoluzione, fatta a Trieste abbia avuto come protagonista la città, altrimenti non ce l'avremmo fatta a chiudere i manicomi e a garantire i servizi territoriali». Si parte, al Teatro Miela, lunedì 11, con la presentazione della riedizione degli scritti 1953-1980 di Franco Basaglia e con l'incontro "Franco Basaglia oggi: un pensiero necessario". Il 12 marzo è in programma il seminario "Franco Basaglia, per continuare", alla Direzione area salute mentale A e B di Trieste.In edicola
Fondazione Caritro e UniTrento, insieme per la ricerca (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Prosegue la collaborazione tra Università di Trento e Fondazione Caritro all'interno della convenzione quadro sottoscritta nel gennaio dello scorso anno per il triennio 2023-2025. L'accordo si pone l'obiettivo di concorrere alla realizzazione di iniziative di interesse comune per valorizzare la ricerca e la formazione. Con la convenzione, Caritro si impegna a finanziare attività ritenute strategiche per lo sviluppo dell'Ateneo e del contesto territoriale, con particolare riferimento alla creazione e al consolidamento di programmi di ricerca in aree che vanno dalle scienze della vita alle scienze di base, fino alle scienze umane, con un'attenzione specifica ai progetti con una forte ricaduta sul territorio.
Le iniziative per lo sviluppo dell'Ateneo Nell'ambito delle iniziative per lo sviluppo dell'Ateneo, da segnalare la conferma del sostegno ai programmi di accoglienza dedicati a studenti, studentesse, studiosi e studiose "a rischio", quindi richiedenti o titolari di protezione internazionale o di altre forme di protezione, con l'obiettivo di superare le discriminazioni e diffondere una cultura di equità e giustizia. L'ultimo progetto finanziato dalla Fondazione Caritro ha un duplice obiettivo: sostenere le attività del Collegio Clesio e creare borse di studio per percorsi formativi comuni con la Sissa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste.
Il rilancio di Piombino con Danieli-Metinvest Al via l'accordo con Jsw
Il polo siderurgico di Piombino, che vede il gruppo Danieli giocare un ruolo di prima fila, ha compiuto ieri un nuovo passo avanti con la firma del protocollo d'intesa tra ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Toscana, Comune di Piombino e Jsw Steel Italy.
Nel nuovo stabilimento di Piombino che Danieli realizzerà con il colosso dell'acciaio ucraino Metinvest sarà impiegata la «tecnologia innovativa» proprietaria dell'azienda: «il forno elettrico digitale» che permette di ridurre gli impatti ambientali dello steel-making. Lo ha chiarito il co-direttore del Centro ricerche Danieli, Gianfranco Marconi, a margine di un convegno Sissa a Trieste.
- La fabbrica di Piombino.In edicola
La due giorni al Miela e la riedizione degli scritti Tra incontri e teatro
Il senso di quella rivoluzione collettiva, il fatto che Basaglia sia intervenuto con il suo pensiero ben oltre la psichiatria in numerosi campi e influenzando varie altre aree, si ritrova espresso alla perfezione nel ventaglio che offrirà il calendario di eventi a partire dall'importante due giorni 11-12 marzo. Quello di lunedì 11 marzo sarà un lungo pomeriggio al Teatro Miela: alle 16 la presentazione della riedizione degli "Scritti 1953-1980" a cura de Il Saggiatore, con Giovanna Del Giudice, Alberta Basaglia, Luca Formenton e i due autori triestini delle prefazioni, Pier Aldo Rovatti e Mario Colucci. Alle 17 l'incontro "Franco Basaglia oggi: un pensiero necessario" tra «importanti intellettuali e operatori vecchi e nuovi»: ospiti Anne Lovell, Benedetto Saraceno, Silva Bon, Daniele Piccione, Ota De Leonardis. Martedì 12 marzo, invece, l'approfondimento e il confronto tra gli stessi alla Direzione Area salute mentale.
Eventi non solo per addetti ai lavori ma dedicati a persone diverse, in tanti luoghi della città, con un occhio particolare ai giovani e al loro avvicinamento al mondo basagliano; si terminerà a fine ottobre al Teatro Rossetti con "Quelli di Basaglia a 180 gradi" dell'Accademia della Follia. Il senso sarà di giocare tra vari ambiti: dalle presentazioni di libri al teatro a una mostra passando per ben tre eventi realizzati con Sissa tra cui uno, il 20 maggio, in carcere davanti i detenuti; fino a un pranzo da Suban.In edicola
La toilette gender neutral per il convegno alla Marittima
Alla Stazione Marittima di Trieste le toilette diventano "gender neutral". Il cartello esposto fuori dai servizi igienici è stato voluto dagli organizzatori del convegno "Siam Uq24", la conferenza internazionale di matematica applicata organizzata nei giorni scorsi nella struttura.
Uno scatto al simboletto che mostra una figura per metà maschile e per metà femminile ieri ha fatto rapidamente il giro dei social suscitando interesse e soprattutto curiosità da parte di tanti utenti.
Gianluigi Rozza, professore ordinario di analisi numerica alla Sissa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste, e uno dei presidenti del comitato organizzatore di Siam Uq24, spiega che «è stata una scelta fortemente voluta per accogliere tutte le persone presenti nel migliore dei modi, sia alla Stazione Marittima sia al Savoia Excelsior Palace, nei luoghi quindi dove si è svolto l'evento. La scienza non ha diversità e lo stesso termine diversità credo sia ormai superato.In edicola
La toilette gender neutral per il convegno alla Marittima
Alla Stazione Marittima di Trieste le toilette diventano "gender neutral". Il cartello esposto fuori dai servizi igienici è stato voluto dagli organizzatori del convegno "Siam Uq24", la conferenza internazionale di matematica applicata organizzata nei giorni scorsi nella struttura.
Uno scatto al simboletto che mostra una figura per metà maschile e per metà femminile ieri ha fatto rapidamente il giro dei social suscitando interesse e soprattutto curiosità da parte di tanti utenti.
Gianluigi Rozza, professore ordinario di analisi numerica alla Sissa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste, e uno dei presidenti del comitato organizzatore di Siam Uq24, spiega che «è stata una scelta fortemente voluta per accogliere tutte le persone presenti nel migliore dei modi, sia alla Stazione Marittima sia al Savoia Excelsior Palace, nei luoghi quindi dove si è svolto l'evento. La scienza non ha diversità e lo stesso termine diversità credo sia ormai superato.In edicola
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