Caccia ai finti umani in rete che stravolgono le elezioni e scrivono recensioni false (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)"Su internet, nessuno sa che sei un cane". La vignetta di Peter Steiner pubblicata nel "The New Yorker" risale a quasi 30 anni fa eppure è ancora attualissima. Online non possiamo sapere come sia fatta la persona dall' altra parte dello schermo, né conoscere il suo vero nome. E quando iniziamo a discutere sui social, spesso lo facciamo con degli sconosciuti. Spesso anche quando i loro profili sono palesemente falsi (assenza di foto e informazioni personali o pseudonimi), nonostante la regola chiave "don' t feed the troll" (cioè non dare retta a chi fomenta volontariamente le discussioni).
Einstein Forever a Scienza e Virgola (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Gabriella Greison presenta lo spettacolo in scena al Teatro Miela per Scienza e Virgola.
Einstein Forever a Scienza e Virgola (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Gabriella Greison presenta lo spettacolo in scena al Teatro Miela per Scienza e Virgola.
Einstein Forever a Scienza e Virgola (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Gabriella Greison presenta lo spettacolo in scena al Teatro Miela per Scienza e Virgola.
Generali: nasce il Data Science & Artificial Intelligence Institute
Una lettera d' intenti è stata sottoscritta tra la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), l' Università degli Studi di Trieste, l' Università degli Studi di Udine, il The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP), il MIB Trieste School of Management e Generali per dare vita al Data Science & Artificial Intelligence Institute. L' obiettivo è creare un polo di innovazione che favorisca la ricerca e generi nuove opportunità di business fondate su data science e intelligenza artificiale.
Guido Tonelli ospite di Scienza e virgola: «Viaggeremo nelle ere»
Lo misuriamo sminuzzandolo in unità piccolissime, lo inseguiamo, bramiamo per averne di più ma poi non sappiamo che farcene e vogliamo ammazzarlo.
Il tempo è un argomento chiave dell' uomo. Prima di noi è stato un rompicapo per i filosofi di tutte le epoche, al punto da essere il problema essenziale della metafisica. "Cos' è il tempo? - rifletteva Sant' Agostino - Se non me lo chiedono, lo so. Se me lo chiedono, lo ignoro". Il tempo scorre, fluisce e non ritorna, come il fiume di Eraclito. Il tempo, sosteneva Borges, è il problema fondamentale perché ci mette di fronte al nostro limite ultimo e definitivo, la morte. Adesso la palla è passata dai filosofi agli scienziati.In edicola.
Il predominio dell' impulso: focus nell' App
Tecnologia e spinte emotive e, al centro, l' uomo del prossimo futuro. È dedicato al predominio dell' impulso il Tema del Giorno dell' App de «la Lettura», l' extra solo digitale oggi firmato dal sociologo Carlo Bordoni. E al futuro è dedicato anche il festival Scienza e virgola, in corso a Trieste e in altre città friulane fino al 30 maggio, organizzato dalla Sissa di Trieste con la direzione artistica di Paolo Giordano, che su «la Lettura» in edicola e App intervista Angela Saini
In edicola
La scienza a teatro: il Deledda Fabiani vince il concorso (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Una pièce teatrale che guarda alla divulgazione scientifica, ma invita anche a "guardare il mare": è l' opera con cui l' istituto Deledda - Fabiani si è aggiudicato la vittoria al concorso "Palcoscienza", organizzato dalla Sissa, un progetto che unisce scienza e teatro, a cui hanno partecipato quattro scuole superiori di Trieste. Lo spettacolo "Guardate sempre il mare" è stato definito originale, accurato nell' esposizione delle informazioni scientifiche e con personaggi di spessore, ed è dedicato alla recente "invasione" delle noci di mare. Secondo classificato al concorso con tema "Trieste e la scienza" l' istituto Volta, con un progetto sulla percezione del tempo nel nostro cervello intitolato "Questione di tempo", terzo il Galilei con "Viaggio di un professore tedesco sul palco" sulla figura del fisico Ludwig Boltzmann.
Leggere l' Universo attraverso i libri
Leggere la Terra e il Cielo" si intitola l' evento che si terrà oggi, tra le 18.30 e le 19.30, all' Antico Caffè San Marco.Un viaggio nell' universo, dal Big Bang alla "sesta estinzione di massa" che stiamo vivendo, attraverso i libri di scienza che l' hanno raccontato. Un viaggio tra le meraviglie dell' universo fatto usando i classici della letteratura scientifica. Una biblioteca che va da Stephen Hawking a Stephen Jay Gould, da Yuval Noah Harari (foto) a Oliver Sacks - letta con lo sguardo non dello scienziato, ma dell' umanista. Ne parleranno Francesco Guglieri, editor di Einaudi, che ha scritto articoli, essays, racconti, reportage, e Donato Ramani, giornalista e scrittore, membro dell' ufficio comunicazione della Sissa.
In edicola
Libro di De Filippo Oggi la presentazione
Il festival Scienza e Virgola, organizzato da Sissa, propone libri, teatro, documentari e laboratori. Oggi alle 18, in biblioteca civica, evento gratuito su prenotazione sul sito www.scienzaevirgola.it: sarà presentato Filosofia per i prossimi umani, libro di Francesco De Filippo, responsabile di Ansa Fvg, con Maria Frega.
Revoltella Progetto Palcoscienza: oggi le premiazioni
Produrre un testo teatrale originale dedicato a Trieste e la scienza e sfidare così le altre scuole. Obiettivo del progetto Palcoscienza ideato da Giulia Toniutti, vincitrice della borsa di studio per l'ideazione di progetti innovativi nell'ambito dell'educazione scientifica istituita dal master in Comunicazione della Scienza Franco Prattico della Sissa con il Comune assessorato Scuola, educazione, università e ricerca. Premiazione oggi alle 11 nell'auditorium del Museo Revoltella, alla presenza dell'assessore Angela Brandi, del direttore della Sissa Stefano Ruffo.
Scienza e Virgola, come la conoscenza può aiutarci a dare senso al mondo (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Marina D'Alessandro presenta la manifestazione organizzata dal Laboratorio Interdisicplinare, Scienza e Virgola.
Scienza e Virgola, come la conoscenza può aiutarci a dare senso al mondo (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Marina D'Alessandro presenta la manifestazione organizzata dal Laboratorio Interdisicplinare, Scienza e Virgola.
Sissa, la gara di generosità per gli addetti alla mensa rimasti senza lavoro
La sorpresa è venuta a galla nel tempo breve e apparentemente formale di una telefonata. «Dalla Sissa hanno chiamato tutti noi dipendenti della ristorazione e del servizio bar per dirci che avevano una comunicazione importante da farci. Non lavoravamo da mesi, c' era stato un cambio aziendale e pensavamo che dovessero avvisarci che saremmo rimasti definitivamente disoccupati, avevamo paura. E, invece, volevano avere i nostri Iban. Per versare sui nostri conti una cospicua raccolta fondi organizzata da tutto il personale della Scuola, che ha voluto aiutarci dopo i tanti mesi che abbiamo trascorso senza percepire lo stipendio».
In edicola
TORNERÀ E DOVRÀ TROVARCI PREPARATI
colonizzatori europei dell’Australia, arrivando sul nuovissimo continente, rimasero stupefatti nell’osservare diversi cigni neri. Come era possibile? Tutti i cigni che avevano visto, fino a quel momento, erano inconfutabilmente bianchi. Eppure, bastò l’osservazione di un solo controesempio per demolire secoli di convinzioni. La teoria del cigno nero, esposta dal matematico Nassim Nicholas Taleb, postula che dovremmo essere meno sicuri delle nostre convinzioni quando guardiamo al futuro: i cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e apparentemente prevedibili solo a posteriori – l’invenzione della ruota, l’11 settembre, il crollo di Wall Street. E la pandemia di Covid-19, naturalmente, che però è di un nero più sbiadito: «Covid-19 è un disastro globale. E quel che è peggio, è un disastro che avremmo dovuto prevedere», si legge in un rapporto appena pubblicato dallo Indipendent Panel for Pandemic Preparedness and Response, una commissione di esperti indipendenti nominati dall’Organizzazione mondiale della sanità.
In edicola
Diskriminacije so tudi v znanosti
Presentazione di Scienza e Virgola, il Science&Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA.
In edicola
Nico Pitrelli introduce Scienza e Virgola al GR (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Nico Pitrelli, responsabile scientifico e organizzativo di Scienza e Virgola, introduce la manifestazione.
Ascolta l'intervista (da min 21:20)
Nico Pitrelli introduce Scienza e Virgola al GR (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Nico Pitrelli, responsabile scientifico e organizzativo di Scienza e Virgola, introduce la manifestazione.
Ascolta l'intervista (da min 21:20)
Paolo Giordano a Buongiorno Regione per Scienza e Virgola (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Paolo Giordano, fisico, scrittore e docente al Master in Comunicazione della Scienza della SISSA, è il Direttore artistico di Scienza e Virgola 2021.
Paolo Giordano a Buongiorno Regione per Scienza e Virgola (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Paolo Giordano, fisico, scrittore e docente al Master in Comunicazione della Scienza della SISSA, è il Direttore artistico di Scienza e Virgola 2021.
Marina D'Alessandro e Giacomo Destro a Trieste in diretta (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Presentazione di Scienza e Virgola, il Science and media festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA.
Marina D'Alessandro e Giacomo Destro a Trieste in diretta (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Presentazione di Scienza e Virgola, il Science and media festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA.
Scienza e Virgola a Radar (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Nico Pitrelli presenta Scienza e Virgola, il Science&Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA. L'illustratrice Dunja Jogan e il fisicoGuido Tonelli anticipano due degli appuntamenti della manifestazione, un laboratorio per bambini e le presentazione i "Tempo. Il sogno di uccidere Chronos".
Scienza e Virgola a Radar (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Nico Pitrelli presenta Scienza e Virgola, il Science&Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA. L'illustratrice Dunja Jogan e il fisicoGuido Tonelli anticipano due degli appuntamenti della manifestazione, un laboratorio per bambini e le presentazione i "Tempo. Il sogno di uccidere Chronos".
I progetti di Romanino per la SISSA (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)L'intervista ad Andrea Romanino, eo-eletto Direttore della SISSA per i prossimi sei anni.
I progetti di Romanino per la SISSA (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)L'intervista ad Andrea Romanino, eo-eletto Direttore della SISSA per i prossimi sei anni.
Scienza e Virgola a Babel con Coded Bias (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Daniele Terzoli, presenta il film "Coded Bias" in programma a Scienza e Virgola.
Scienza e Virgola a Babel con Coded Bias (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Daniele Terzoli, presenta il film "Coded Bias" in programma a Scienza e Virgola.
Un'anticipazione di Scienza e Virgola a Radar (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Jacopo Pasotti racconta "Cambiamento climatico" (Scienza Express), uno dei libri che saranno presentati a Scienza e Virgola, il SCience&Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinareella SISSA.
Un'anticipazione di Scienza e Virgola a Radar (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Jacopo Pasotti racconta "Cambiamento climatico" (Scienza Express), uno dei libri che saranno presentati a Scienza e Virgola, il SCience&Media Festival organizzato dal Laboratorio Interdisciplinareella SISSA.
Luca Heltai a Trieste in diretta (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Luca Heltai racconta del Master in High Performance Computing.
Luca Heltai a Trieste in diretta (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)Luca Heltai racconta del Master in High Performance Computing.
Più fondi alla ricerca nel PNRR la svolta che il paese attendeva
Gli investimenti richiedono riforme. Il ruolo delle Scuole Universitarie Superiori
PIÙ FONDI ALLA RICERCA NEL PNRR LA SVOLTA CHE IL PAESE ATTENDEVA
Di Raffaella Rumiati
L'' Italia spende appena lo 0,9% del Pil per il finanziamento pubblico e privato alle università a fronte di una media dell' 1,4%, collocandosi così al terz' ultimo posto nella graduatoria dei Paesi Ocse (dati 2017). La scarsità della spesa comporta varie conseguenze per la ricerca e la formazione terziaria del nostro paese. La prima riguarda il numero dei ricercatori che in Italia è un po' meno della metà rispetto al valore medio dei paesi dell' Ocse, e la seconda il numero di brevetti che, normalizzato in base al Pil, non raggiunge nemmeno la metà della media degli stessi paesi. Il terzo ambito in cui lo scarso investimento comporta un effetto indesiderato riguarda il livello di istruzione: solo il 28% della popolazione tra i 25 e 34 anni è in possesso di un titolo di studio terziario (incluso il dottorato), a fronte del 45% della media Ocse, mentre in Canada, Giappone e Corea del Sud queste percentuali superano il 60% (dati 2019). Ciò nonostante, il sistema della ricerca italiano, nel complesso, è di qualità elevata e non ha nulla da invidiare a quella prodotta nei principali paesi europei quali Francia e Germania, con una produttività scientifica che nell' ultimo decennio è aumentata, probabilmente anche grazie all' introduzione di finanziamenti universitari legati alla performance (per un approfondimento su questo argomento si rimanda alla lettera apparsa su Nature nel 2019 a firma di Paolo Miccoli e mia). A risarcimento della tradizionale esiguità di risorse è in arrivo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che, con la Missione 4, destina 32 miliardi circa a istruzione e ricerca (17%), una decisione in discontinuità con le passate politiche di finanziamento di questo comparto. Le principali azioni rese possibili da questi fondi europei permetteranno di sanare i deficit descritti all' inizio di questo articolo. Essi infatti dovrebbero finalmente consentire di allargare la platea degli studenti universitari, incrementando borse di studio e costruendo alloggi studenteschi per i 'fuori sede'. Permetterà inoltre di potenziare la ricerca curiosity driven e applicata di qualità, grazie anche alla realizzazione di infrastrutture e acquisizione di attrezzature all' avanguardia. Questo capitolo del finanziamento è stato oggetto di un vivace dibattito nella comunità accademica. In particolare, Tito Boeri e Roberto Perotti hanno proposto un sistema che concentri i finanziamenti in alcuni centri, ritenendolo più efficiente per la ricerca. Questa assegnazione corrisponderebbe a una quota premiale, per altro già erogata con il Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) a un dipartimento o ateneo sulla base della qualità della ricerca per mezzo della Valutazione della Qualità della Ricerca ( Vqr), un processo di peer reviewgestito centralmente dall' Anvur. Altri, per esempio Elena Cattaneo o Fabrizio Barca, sono a favore di una distribuzione più diffusa, che non generi nuovi fortini della ricerca ma maggiori scambi tra università, ricerca e territori. Sull' importanza dell' ecosistema della formazione insiste anche Ferruccio Resta, presidente della Crui, ma richiama gli atenei a essere consapevoli del proprio posizionamento territoriale. Questi richiami corrispondono di fatto al ruolo della terza missione, uno dei tre pilastri dell' università, oltre a didattica e ricerca, che viene già parzialmente incentivata con il Ffo a partire dall' esercizio della Vqr ora in corso. Affinché questi investimenti possano effetti-vamente innovare ricerca e università vi sono due ulteriori condizioni che devono verificarsi, come è già stato fatto notare da altri (Gianni Toniolo, 'Il Sole 24 Ore', 27.4.2021). Primo, questi investimenti devono essere accompagnati da una spesa corrente, che non è previsto sia finanziata dal Pnrr, che aumenti progressivamente, sia con la partecipazione di fondi pubblici sia con l' autofinanziamento della ricerca di dipartimenti e atenei. Secondo, è necessario accompagnare gli ingenti investimenti del Pnrr con le adeguate riforme in mancanza delle quali i nostri atenei non potranno sviluppare competitività e crescita. Tra gli interventi di potenziamento dell' offerta formativa previsti dalla Missione 4 del Pnrr, di grande interesse soprattutto per le sei Scuole Universitarie Superiori, è quello che riguarda la formazione dottorale che per la maggior parte di esse è la missione principale. Considerando che il numero di dottorati conseguiti in Italia è tra i più bassi della zona europea, con 1 persona su 1.000 di età tra 25 e 34 anni in possesso di diploma di dottorato, contro una media Ue di 1.4 (Eurostat 2018), la decisione di aumentare di 3.600 unità i dottorati attivando tre cicli a partire dal 2021, di 1.200 borse ciascuna, ci rincuora molto. Il Pnrr prevede ulteriori misure volte alla formazione dottorale realizzata in collaborazione con ambiti extra accademici, dalla Pubblica Amministrazione al Ministero della cultura, alle aziende. Questa riforma non sarà completa se non comporterà anche una valutazione continua ed ex post dei dottorati, basata su indicatori quali pubblicazioni scientifiche (o prodotti assimilabili), riconoscimenti, premi, partecipazione e inviti a convegni e conferenze e infine il placement dei dottori di ricerca stessi.
A Trieste la quinta edizione del festival "Scienza e virgola" (opens in a new tab)
Read the article (opens in a new tab)A Trieste la quinta edizione del festival "Scienza e virgola" In presenza 26-30 maggio. Direttore artistico Paolo Giordano Roma, 4 mag. (askanews) - È "Pagine di futuro" lo slogan scelto quest' anno per la rassegna "Scienza e virgola", il "science & media festival" organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. "Il richiamo è forse azzardato - dichiara Nico Pitrelli, responsabile organizzativo dell' evento - ma di fronte a un' incertezza senza precedenti nella storia recente bisogna ritrovare il gusto del rischio, con gli strumenti a noi più congeniali: la cultura, la scienza, i libri".
Allo IUSS di Pavia studenti in team
Le università svolgono un'ampia gamma di attività, dopo la ricerca e la formazione, si chiama "terza missione" ma forse dovrebbe essere la prima. Comprende iniziative spesso diverse in funzione della dimensione dell'ateneo, della sua regione di riferimento, della sua storia, dei suoi campi di specializzazione. Per generare impatto le grandi università fanno leva su grandi numeri di docenti e studenti, su processi organizzativi ben strutturati e su rapporti consolidati con molte imprese e istituzioni. Le piccole possono però cercare di essere più creative, rapide nel decidere e implementare nuovi progetti, stabilire rapporti interpersonali più intensi, operando su territori spesso caratterizzati da forte senso di appartenenza da parte dei soggetti coinvolti. A Pavia lo sanno bene il rettore e il direttore generale dello IUSS (Istituto Universitario di Studi Superiori), che sono arrivati da poco in una delle più piccole università italiane dopo lunghe esperienze, rispettivamente, presso il Politecnico di Milano e l'Università di Bologna. In effetti presso lo IUSS, una delle sei università italiane a statuto speciale, insieme al Sant'Anna e alla Normale di Pisa, l'IMT di Lucca, il GSSI dell'Aquila e la SISSA di Trieste, sono stati lanciati recentemente progetti di terza missione piuttosto originali, che coinvolgono anche gli studenti. Innanzitutto lo IUSS ha identificato cinque temi distintivi per l'identità dell'ateneo, che vengono adesso usati per progettare le attività di ricerca, formazione e terza missione...
In edicola
Innovazione, Venezia inaugura 'Smact' per le università del Triveneto
VENEZIA. Tutto pronto a Ca' Foscari per la sede di "Smact", Centro di competenza ad alta specializzazione per progetti di ricerca applicata e innovazione tecnologica destinati alle imprese del Triveneto. Domani, alle 11.30 in videoconferenza, sarà idealmente tagliato il nastro per l' inaugurazione degli spazi nel campus di San Giobbe, all' interno della palazzina dell' Orologio, che ospiteranno gli uffici legali e amministrativi del "competence center" del Veneto.A un anno e mezzo dall' inizio delle attività, si conclude così l' iter di creazione del progetto, ideato nel 2016 e che ha già ricevuto sette milioni di euro di finanziamento dal ministero dello Sviluppo economico. Oltre alla rettrice di Ca' Foscari, Tiziana Lippiello, saranno presenti all' inaugurazione anche l' assessore regionale Roberto Marcato e i rappresentanti degli altri atenei del territorio.Smact infatti nasce dalla collaborazione di otto università del Triveneto (Padova, Verona, Ca' Foscari, Iuav, Trento, Bolzano, Udine e Sissa di Trieste), due enti di ricerca (l' Istituto nazionale di Fisica nucleare e la Fondazione Bruno Kessler), e la Camera di Commercio di Padova. Nel complesso, si tratta di oltre 155 mila studenti, 6 mila ricercatori e 300 brevetti, che assicurano competenze e know-how.
Press Review
Page 326 of 347