Disagio giovanile e dipendenze, la sfida delle Università calabresi (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato composto da dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione. Capofila è l'Università della Calabria (UniCal), mentre la rete comprende l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina, Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste, Palermo, Siena e Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
Edifici più efficienti e privacy protetta: da Udine il sistema che misura i flussi di persone (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Dalla ricerca ai test sul campo SIMODE, acronimo di "Sistema IoT e MOdello digitale per il rilevamento della Densità di occupazione e l'Efficienza energetica degli edifici", si è sviluppato in più fasi. NVnova ha lavorato alla realizzazione di sensori innovativi e a basso costo grazie alla collaborazione con l'istituto di ricerca Joanneum Research di Graz e con la startup triestina Fast Computing, nata dalla SISSA.
Università e ricerca: il MUR aumenta i fondi per atenei (9.415 miliardi di euro per il 2026) (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Alle Università della regione in arrivo da Roma 214 milioni
Nessuno tuttavia si lamenta per questo: è una stortura del sistema di finanziamenti alle Università che sussiste da sempre. Anzi, il rettore della Sissa, Andrea Romanino, si compiace del fatto che è stato scongiurato un taglio consistente grazie a un intervento ministeriale. La rettrice di Trieste, Donata Vianelli, trova positivo, al netto del risultato del Ffo, il fatto che la ministra abbia varato un piano triennale della ricerca che «ci permette di avere idee più chiare sulla programmazione dei finanziamenti».
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Fondi alle università del Friuli Venezia Giulia: da Roma 213,8 milioni per Trieste, Udine e SISSA (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Per il 2026 arriveranno 213,8 milioni di euro a Università di Trieste, Università di Udine e SISSA, risorse destinate a finanziare didattica, ricerca, personale e funzionamento delle strutture universitarie. Il decreto è stato firmato dal ministro Anna Maria Bernini e definisce i criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), il principale strumento di sostegno alle università statali italiane.
Più fondi per la ricerca e sostegno agli studenti 213 milioni alle università
Il decreto è stato firmato dal ministro Anna Maria Bernini.IL DETTAGLIONel dettaglio, all'Università degli Studi di Trieste sono destinati 97,8 milioni di euro, all'Università degli Studi di Udine circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste spettano 29,2 milioni.
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Università, tagli scongiurati Agli atenei della regione arrivano 214 milioni di euro
Le Università del Friuli Venezia Giulia - Ateneo di Trieste, Ateneo di Udine e Sissa , riceveranno nel 2026 dal ministero nel complesso 213,8 milioni di euro dal Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). Si tratta del principale strumento con cui le Università riescono a finanziare il loro funzionamento e con cui si compone il loro bilancio. I rettori: istanze accolte, ora al lavoro.
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Calano i fondi dal Ministero alle università del Fvg. 213 milioni per il 2026 erano 215 nel 2025. Ma dal Mur la raccontano diversa (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Nel dettaglio, spiega Bernini, all'Università degli Studi di Trieste sono destinati 97,8 milioni di euro, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) 29,2 milioni". Fin qui sembra tutto regolare, anche se quel 'in linea con lo scorso anno' vuol dire che non c'è alcun aumento, anzi, la realtà (omessa nel comunicato) è che nel 2025, i fondi stanziati dal MUR tramite il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per gli atenei del Friuli Venezia Giulia erano superiori di 1.335.585 euro, rispetto a quelli previsti per il 2026.
Dal Mur 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Agli atenei statali del Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati 213,8 milioni, in linea con lo scorso anno e in crescita del 21,4% rispetto al 2019, "confermando il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale". Lo rende noto il Mur. Nel dettaglio, all'Università di Trieste sono destinati 97,8 milioni, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati 29,2 milioni.
Fondi MUR: 213,8 milioni per le università del Friuli Venezia Giulia (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)L'annuncio, diffuso l'8 agosto 2026, riguarda la ripartizione di fondi destinati a sostenere le attività didattiche e di ricerca dell'Università di Trieste, dell'Università di Udine e della Sissa di Trieste. Nel dettaglio, l'Università di Trieste riceverà 97,8 milioni di euro, l'Università di Udine 86,8 milioni e la Sissa di Trieste 29,2 milioni.
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%). Sul decreto sono stati acquisiti i pareri della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU).
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
MINISTERO UNIVERSITA' E RICERCA * : "FFO 2026: 9,415 MILIARDI DI EURO PER LE UNIVERSITÀ STATALI, RISORSE PER SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE" (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Progetto "PRO-BEN, l'impegno dell'Università Magna Graecia per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
Trieste protagonista degli investimenti universitari: quasi 98 milioni di euro all'Ateneo (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Per il Friuli Venezia Giulia l'ammontare complessivo resta sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno e registra, secondo quanto comunicato dal Ministero, una crescita del 21,4% rispetto al 2019. All'Università di Trieste 97,8 milioni Nel dettaglio, all'Università degli Studi di Trieste vengono destinati 97,8 milioni di euro. All'Università di Udine spettano invece circa 86,8 milioni, mentre alla SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, vengono assegnati 29,2 milioni di euro.
Umg, Unical e Unirc insieme per la ricerca sul disagio giovanile
È questo l'approccio del progetto" Pro-Bene-Comune", iniziativa di ricerca e prevenzione finanziata dal Mur. Il progetto vede la collaborazione di dieci istituzioni accademiche italianee dell'alta formazione: guidato Unical, il network includel' Università degli Studi " Magna Graecia" di Catanzaro, Le università di Messina, Reggio Calabria, Trieste, Palermo, Sienae Trento; la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati eil Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
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Università statali, il Fondo ordinario 2026 sale a 9,415 miliardi, c'è la firma della ministra Bernini sul decreto (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Le crescite più marcate dal 2019 Il confronto tra il 2019 e il 2026 mostra dinamiche più pronunciate rispetto alla variazione annuale. Tra gli atenei ordinari, l'Università di Ferrara guida la classifica con +60,2%, seguita da Foggia (+58,6%), Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e Politecnico di Torino (+47,4%). Nel comparto delle Scuole universitarie superiori la crescita è ancora più netta. L'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia registra +214,3% dal 2019, seguito dal Gran Sasso Science Institute (+90,3%), dalla Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e dalla SISSA di Trieste (+45,8%).
Università, 213,8 milioni in regione: quasi il 60% a Trieste (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)La cifra è in linea con lo scorso anno e segna una crescita del 21,4% rispetto al 2019. Il decreto, firmato dalla ministra dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini, ripartisce i fondi tra i tre atenei regionali. All'università di Trieste vanno 97,8 milioni di euro, all'università di Udine circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) sono destinati 29,2 milioni.
Università, 213,8 milioni in regione: quasi il 60% a Trieste (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)La cifra è in linea con lo scorso anno e segna una crescita del 21,4% rispetto al 2019. Il decreto, firmato dalla ministra dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini, ripartisce i fondi tra i tre atenei regionali. All'università di Trieste vanno 97,8 milioni di euro, all'università di Udine circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) sono destinati 29,2 milioni.
Università, dal ministero 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)La somma destinata al sistema universitario regionale resta sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno, mentre rispetto al 2019 registra una crescita del 21,4 per cento. Nel dettaglio, all'Università degli Studi di Trieste sono stati assegnati 97,8 milioni di euro, mentre all'Università degli Studi di Udine spettano circa 86,8 milioni. Alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste sono destinati altri 29,2 milioni di euro.
Università, dal Mur 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Agli atenei statali del Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati 213,8 milioni, in linea con lo scorso anno e in crescita del 21,4% rispetto al 2019, "confermando il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale". Lo rende noto il Mur. Nel dettaglio, all'Università di Trieste sono destinati 97,8 milioni, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati 29,2 milioni.
Università, dal Mur 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Agli atenei statali del Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati 213,8 milioni, in linea con lo scorso anno e in crescita del 21,4% rispetto al 2019, "confermando il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale". Lo rende noto il Mur. Nel dettaglio, all'Università di Trieste sono destinati 97,8 milioni, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati 29,2 milioni.
Università, FFO 2026 a 9,415 miliardi: +26% dal 2019. Tutti gli atenei premiati, fondi anche per progetti strategici (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra gli atenei statali, gli incrementi percentuali più significativi: | Ateneo | Incremento | |---|---| | Ferrara | +60,2% | | Foggia | +58,6% | | Bergamo | +48,9% | | Parthenope (Napoli) | +48,4% | | Politecnico di Torino | +47,4% | Tra le Scuole Superiori, la crescita è stata ancora più marcata: | Scuola | Incremento | |---|---| | IUSS - Pavia | +214,3% | | GSSI - Gran Sasso | +90,3% | | IMT - Lucca | +78,6% | | Sant'Anna - Pisa | +52,8% | | SISSA - Trieste | +45,8% | Cosa cambia per il sistema universitario L'aumento dell'FFO si traduce in: - Reclutamento - nuovi concorsi per docenti e ricercatori, con circa 1.200 posti da professore associato e 2.000 da ricercatore previsti nel 2026. - Borse di dottorato - incremento del 7% rispetto al 2025, oltre 25.000 posizioni attive.
Università: aumentano fondi agli atenei, 9,415 miliardi per il 2026 (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (Gssi) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste (+45,8%).
Università: aumentano fondi agli atenei, 9,415 miliardi per il 2026 (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (Gssi) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste (+45,8%). Sul decreto sono stati acquisiti i pareri della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (Anvur) e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (Cnsu).
Droghe e disagio giovanile, l'Università Magna Graecia lancia il progetto PRO-BEN (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Il progetto è coordinato dall'Università della Calabria e coinvolge un partenariato composto da dieci atenei e istituzioni dell'alta formazione, tra cui la stessa Università Magna Graecia, le Università di Messina, Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste, Palermo, Siena, Trento, la SISSA e il Conservatorio "Alessandro Scarlatti" di Palermo. I dati sul consumo di droghe tra i giovani L'iniziativa nasce in risposta a un fenomeno che continua a destare preoccupazione.
Progetto 'PRO-BEN, l'impegno dell'Università Magna Graecia per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe VIDEO (si apre in una nuova scheda)
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Progetto "PRO-BEN, l'Università di Catanzaro in prima linea per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
Progetto "PRO-BEN, l'Università di Catanzaro in prima linea per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe (si apre in una nuova scheda)
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A Sauris i 'Coinquilini bestiali' raccontati dal naturalista Nicola Bressi (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)L'autore Nicola Bressi è naturalista, zoologo e divulgatore scientifico. Già direttore del Sistema museale civico di Trieste, è oggi curatore del Museo Civico di Storia Naturale. Si occupa dello studio, della gestione e della valorizzazione della natura nel suo rapporto con l'uomo, ricercando soluzioni che permettano la coesistenza tra attività economiche e biodiversità. Il suo lavoro è dedicato in particolare alle cosiddette specie problematiche, dagli orsi alle vespe, dai tritoni alle zanzare. Considera la comunicazione e la divulgazione scientifica strumenti fondamentali per migliorare il rapporto tra cittadini e natura. Ha collaborato con diversi media, tra cui Rai, Bbc, Rtv Slovenija e Orf, ed è tra i docenti esterni del master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
La Biblioteca Antoniana porta il nome di Pietro Greco (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Dopo l'esperienza nella ricerca, alla fine degli anni Ottanta entrò nella redazione scientifica de l'Unità, partecipando a un progetto giornalistico che trattava la scienza come parte della cultura e della vita quotidiana. Fu socio fondatore della Fondazione Città della Scienza di Napoli. Fondò e diresse per molti anni il Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e insegnò in diversi master universitari. Dal 2003 al 2020 fu tra i conduttori di "Radio3 Scienza" e partecipò a organismi e gruppi di lavoro nazionali dedicati alla ricerca, all'ambiente e alla cultura scientifica.
Uno scienziato in anticipo sui tempi
Rimase a Ginevra per trent'anni, durante i quali fu anche direttore della sezione teorica del centro, prima di essere chiamato a dirigere la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste. «Un uomo dall'entusiasmo travolgente e con un forte senso morale, oltre che un grande innovatore della fisica moderna», ricorda oggi il fisico premio Nobel Giorgio Parisi, che di Amati è stato amico e collega.
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Addio ad Amati, guidò la Sissa verso la crescita
Avrebbe compiuto 95 anni l'11 agosto. Era giunto a Trieste nel 1986, dopo una gita in barca decisiva. Fu Paolo Budinich, il fondatore della Sissa, a organizzarla, alla fine dell'estate, da Grado ai casoni della laguna, portando con sé Erio Tosatti, fisico della materia condensata e allora giovane docente della scuola, come testimone e, come si dice tra la gente di mare, portafortuna scaramantico.
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